La peronospera è una malattia temutissima da qualsiasi amante delle piante. Saperla riconoscere e capire come agire in tempo utile è fondamentale per salvare la vita delle tue piantine. Scopri con noi come conoscerla meglio per poterla sconfiggere.

Peronospera

Che cos’è la peronospera

La peronospera è una malattia di cui ogni amante dell’orto o del giardino avrà già sentito parlare. Compare più frequentemente nei periodi caldi, ossia durante la stagione estiva. Infatti ama i climi umidi e caldi.

La peronospera rientra nella categoria delle malattie trofiche perché viene causata da parassiti che vivono a spese della piantina, sottraendole quindi le energie e le sostanze nutritive fondamentali per la sua crescita e la sua sopravvivenza in sé.

Ha un obiettivo, o una vittima, che dir si voglia, preferita: la piantina di pomodoro.

Come riconoscere la peronospera

Riconoscere la peronospera non è sempre facile se non si ha molta esperienza in questo campo.
Segui con noi questi semplici passaggi per capire se effettivamente la tua pianta è stata intaccata da questa malattia. Innanzitutto, una pianta colpita da peronospera si riconosce dal fatto che presenta depigmentazioni sui suoi tessuti verdi, che poi si evolvono addirittura in necrosi. Nei frutti invece troviamo dei marciumi che possono farci saltare all’occhio ulteriormente questa problematica.

Quindi, se vedi le foglie delle tue piantine che cominciano a diventare giallognole, o se vedi macchie marroni o comunque scure, vuol dire che la malattia sta purtroppo avanzando.

Come si combatte la peronospera

Nel caso delle piantine di pomodoro, ma non solo, questa fastidiosa malattia chiamata peronospera si combatte con l’utilizzo del rame.

È possibile anche prevenire questa malattia con degli accorgimenti. Il rame, come già spiegato, è un prodotto anticrittogamico che viene usato sopratutto per questo scopo. Esso si usa sotto varie forme, per esempio con il verderame, il solfato di rame triassico, la poltiglia bordolese e altri ancora.

Certamente, non è possibile controllare tutti i fattori che danno vita a questa malattia, come il caldo e l’umidità. Ma possiamo essere accorti quando diamo da bere alle nostre piantine, cercando di dar loro la giusta quantità d’acqua senza abbondare troppo. La generazione di ristagni d’acqua infatti, oltre a favorire il marciume delle radici e il declino della salute della nostra piantina, può anche dare vita a questa malattia che spesso si rivela letale. Se invece il problema sta nel clima e quindi nelle piogge che colpiscono la tua pianta, potresti pensare di inserirla in una serra o di costruire un piccolo tunnel per ripararla al meglio da queste manifestazioni atmosferiche che sono del tutto spontanee e che non possono quindi essere controllate dall’essere umano in alcun modo.

Un altro modo per cercare di risolvere questo problema sta nell’eliminazione delle foglie ammalate. Rimuovendo le parti danneggiate si cerca di rallentare il decorso della malattia, salvando le parti della pianta che non sono ancora state intaccate dalla peronospera.
Fai attenzione che le tue piante sane non vengano a contatto con quelle malate, e se necessario sradica quelle che sono state colpite dalla malattia per ripiantare un ortaggio sano al loro posto.

Utilizzando il verderame potrai poi ovviare al problema. Munisciti di una confezione di formato grande e, indicativamente, mescola 30 grammi di prodotto ogni 10 litri d’acqua. Segui sempre le istruzioni che trovi sul retro della confezione, perché ogni prodotto ha le sue regole. Ricorda di dare il verderame alla sera e se dovesse piovere, fai un altro giro appunto dopo che ha piovuto.
Presta attenzione e fai passare un periodo di pausa tra quando spargi il verderame e quando effettivamente consumi i frutti delle tue piante. Aspetta più o meno dai 21 ai 28 giorni di tempo per essere sicuro. In ogni caso, come sempre, leggi le istruzioni sul prodotto da te scelto per capire come comportarti.

Questa malattia è insidiosa e spesso determina la morte delle tue piante. Impara a combatterla con degli antifungini e sopratutto, allenati a riconoscerla. Il tempismo in questi casi è fondamentale!

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