Le pesche sciroppate sono ottime come fine pasto o come merenda dolce, sana e squisita. Al supermercato le puoi trovare di varie marche, ma hai mai pensato a prepararle direttamente a casa tua? Magari utilizzando le pesche coltivate direttamente nel tuo giardino!
Pesche sciroppate: dall’orto alla tavola
Le pesche sono tra i frutti più apprezzati e amati dagli italiani. Con il loro gusto dolce e la loro freschezza sono in grado di rendere piacevoli anche i pomeriggi estivi più caldi e insopportabili. Tieni conto che coltivare nel tuo orto le pesche vuol dire non solo avere sotto controllo i prodotti che utilizzi per la loro crescita, ma significa anche avere un prodotto finale che viene raccolto al momento giusto. Infatti, spesso può capitare che la frutta acquistata non abbia un particolare sapore; ciò è dato dal fatto che le pesche che puoi trovare generalmente nella grande distribuzione frequentemente vengono raccolte prematuramente a causa di tempi di percorrenza e motivi logistici.
Il pesco (nome scientifico: prunus persica) appartiene alla famiglia delle rosacee, specificamente nel sottogruppo delle drupacee. Solitamente, la pianta ha delle dimensioni medie e raggiunge un massimo di 8 o 9 metri d’altezza nella fase adulta. In primavera ti saprà regalare dei fiori rosa famosissimi e mozzafiato. L’albero del pesco può variare a seconda della tipologia di frutto che si vorrà ottenere. Esistono infatti le pesche vere e proprie, le pesche nettarine, e le pesche percoche.
L’albero di pesco non è sempre facile da coltivare, essendo questa una tipologia di albero da frutto molto delicata e bisognosa di attenzioni per potersi sviluppare al meglio.
Siamo sicuri però che grazie al tuo pollice verde riuscirai ad avere successo anche in questa coltivazione così preziosa!
Per prima cosa prendi in considerazione il fatto che il clima nel quale l’albero crescerà con maggior facilità è quello temperato. Il nemico numero uno del pesco è il gelo in periodo primaverile, proprio come il pero e l’albicocco. Questo perché il pesco entra in fioritura nel primo periodo primaverile, e le gelate causano la morte dei fiori.
Il terreno preferito da questa coltivazione è sciolto, senza particolare predisposizione alla formazione di ristagni d’acqua che comporterebbero livelli d’umidità elevati e pericolosi per la sopravvivenza delle sue radici. Ti consigliamo di studiare per bene il terreno prima di posizionare le tue piante, di modo anche da capire se la percentuale di calcare è alta o meno. Infatti, i livelli di calcare troppo elevati comportano un male assorbimento del ferro e l’ingiallimento delle foglie.
Durante i primi 3 anni di sviluppo del pesco, l’irrigazione è fondamentale. Ti consigliamo quindi di irrigare il frutteto a goccia di modo che le radici della pianta, non ancora ben profonde nel sottosuolo, possano beneficiarne.
In più, dopo la raccolta delle pesche, che avviene generalmente nei mesi di luglio e settembre, sarà bene provvedere a concimare il terreno. Questo ti consentirà di avere un terreno pronto e fertile per garantirti un buon raccolto durante l’anno successivo.
Pesche sciroppate: ricetta per prepararle
Una volta che avrai raccolto le pesche dai tuoi alberi da frutto, il grosso del lavoro sarà portato a termine. Infatti, potrai notare sin da subito che il profumo delle pesche coltivate direttamente a casa tua è diverso! Questa materia prima di alta qualità ti dà la possibilità di ottenere una ricetta di successo, senza particolari sforzi da parte tua.
Le pesche sciroppate sono semplicissime da preparare e sicuramente sapranno come allietare i tuoi fine pasto o le merende organizzate all’ultimo minuto!
Per preparare le tue pesche sciroppate avrai bisogno di: pesche fresche raccolte direttamente dal tuo orto, acqua e zucchero. Sei pronto a rimboccarti le maniche e a passare qualche minuto in cucina?
Supponiamo tu voglia preparare 5 vasetti di pesche sciroppate. In questo caso ecco le dosi che faranno al caso tuo: 572 g di zucchero, 1,5 litri d’acqua, circa 3 kg di pesche.
In una pentola, scalda l’acqua insieme allo zucchero e mescola ripetutamente per far sciogliere quest’ultimo. Una volta che l’acqua si presenta trasparente alla vista, lo sciroppo sarà pronto.
Lascia raffreddare il composto appena ottenuto, nel frattempo lava le pesche e sbucciale.
Prepara i vasetti, dopo di che taglia le pesche a pezzi di modo da avere una metà intera a forma di sfera. Sistema la mezza sfera appena ottenuta sul fondo del vasetto e riempilo con gli altri pezzetti premendo verso il fondo. Versa lo sciroppo fino all’orlo. In una grande pentola piena d’acqua avvolgi i vasetti nella carta da cucina e accendi il fuoco. Una volta raggiunto il bollore aspetta 3 minuti e poi spegni il fuoco. Disponi subito i vasetti su un piano, capovolgili e ricoprili con un canovaccio, lascia raffreddare il tutto. I vasetti potranno essere conservati nella dispensa fino ad un anno.
Ricorda sempre di usare vasetti sterilizzati e pastorizzali una volta che li avrai riempiti con le pesche sciroppate. La conservazione è fondamentale per evitare spiacevoli incidenti.
Ora che sai come coltivare le pesche direttamente nel tuo orto e hai imparato la ricetta per ottenere delle meravigliose sciroppate, che cosa aspetti a mettere tutte queste conoscenze in pratica?
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